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Le ragazze del coro

  • Domenica, 12 Gennaio 2014 21:45
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Le ragazze del coro sono il primo gruppo di ragazze ammesse a cantare nel servizio liturgico della Cattedrale di Canterbury: la sede del primate anglicano, infatti, fino a pochissimo tempo fa, ammetteva nel suo coro soltanto ragazzi e uomini; solo nel novembre 2013 si è incominciato a costituire un primo coro composto di ragazze di età tra i 12 e i 16 anni.

Per saperne di più, si può consultare la pagina che la BBC ha dedicato a questa novità.

 

PS Abbiamo battuto Vaticaninsider.it, che pubblica la notizia solo oggi 14 gennaio 2014.

Card. Domenico Bartolucci

  • Lunedì, 11 Novembre 2013 10:52
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È morto l'11 novembre 2013 il card. Domenico Bartolucci, già direttore della Cappella Sistina, uomo di Chiesa e musicista insigne – soprattutto grande interprete della polifonia classica, e anche piuttosto critico nei confronti degli indirizzi liturgico-musicali legati alla riforma liturgica del Vaticano II.

Riportiamo qui di seguito il profilo biografico del card. Bartolucci pubblicato sul sito della S. Sede.

Per il profilo pubblicato su L’Osservatore Romano, cliccare qui.

 

Il Cardinale Domenico Bartolucci, già Maestro Direttore della Cappella Musicale Pontificia detta "Cappella Sistina", è nato il 7 maggio 1917 a Borgo San Lorenzo, in provincia di Firenze. Terminate le scuole elementari è entrato nel seminario fiorentino dove, oltre agli studi ordinari, si è dedicato alla musica con Francesco Bagnoli, maestro di cappella del duomo di Firenze. Per questo, assai presto è stato incaricato di accompagnare all'organo le esecuzioni corali in cattedrale. Alla morte di Bagnoli gli è succeduto e negli stessi anni ha iniziato a comporre le prime messe, i primi mottetti, le musiche organistiche e cameristiche, i madrigali, ma soprattutto La Tempesta sul Lago del 1935, il suo primo oratorio.

Nel 1939 due avvenimenti decisivi: l'ordinazione sacerdotale, il 23 dicembre, e il diploma in composizione e direzione d'orchestra con Vito Frazzi al conservatorio fiorentino. Alla fine del 1942, dopo aver insegnato nei seminari della diocesi d'origine, si è recato a Roma per maturare una più profonda conoscenza della musica sacra, grazie al contatto con la pratica delle allora fiorenti cappelle musicali. È iniziata così la sua permanenza nell'Urbe, ospite presso l'Almo Collegio Capranica. Oltre a frequentare Raffaele Casimiri, illustre studioso palestriniano, è stato subito affiancato a Lavinio Virgili come vice direttore della Cappella di San Giovanni in Laterano.

Nel 1947 il cardinale Elia Dalla Costa lo ha voluto parroco di Montefloscoli, un piccolo centro nel Mugello, in Toscana.

Dopo l'esecuzione del suo poema sacro Baptisma al Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma, è stato nominato maestro della Cappella liberiana di Santa Maria Maggiore e docente di composizione e direzione polifonica proprio al Pontificio Istituto di Musica Sacra.

Nel 1952, su indicazione di Lorenzo Perosi, è stato nominato vice maestro della Cappella Sistina; in questo stesso anno ha composto l'oratorio L'Ascensione, con il quale è stato inaugurato a Città del Messico il nuovo santuario della Vergine di Guadalupe.

Morto Perosi nel 1956, Pio XII lo ha nominato direttore perpetuo della Cappella Sistina, incarico che ha ricoperto fino al 1997.

Nel 1959, ha ricevuto da Giovanni XXIII l'approvazione per il progetto di riorganizzazione della Cappella Musicale Pontificia. Si è ottenuta così una sede adeguata per le prove e per l'archivio, è stato definito l'organico stabile dei cantori adulti e si è dato vita alla Schola puerorum dedicata esclusivamente alla formazione dei ragazzi.

Nel 1965 il maestro è stato nominato accademico di Santa Cecilia. Proprio l'Accademia ha più volte programmato i suoi oratori nelle passate stagioni sinfoniche invitandolo a dirigerne le esecuzioni: tra esse occupano un posto particolare il Gloriosi Principes presentato a tutti i padri conciliari, presente Paolo VI, e l'Ascensione offerta a Giovanni Paolo II quando rientrò a Roma per riprendere il suo ministero pastorale dopo l'attentato.

Nel corso degli anni, oltre all'impegno nelle esecuzioni nelle liturgie papali, ha promosso con profonda convinzione l'attività concertistica della Sistina, ritenendola uno strumento privilegiato di evangelizzazione.

Oltre alla direzione della Cappella Papale, si è dedicato all'insegnamento presso il conservatorio statale di Santa Cecilia a Roma e il Pontificio Istituto di Musica Sacra, ha tenuto corsi di polifonia palestriniana in Italia e all'estero, ha diretto i principali complessi sinfonico-corali italiani ed è stato insignito di alte onorificenze e premi nazionali ed internazionali.

Il maestro toscano è autore di una vastissima produzione musicale. Il corpus di opere già pubblicate dalle Edizioni Cappella Sistina supera i quaranta volumi e comprende sei libri di mottetti, sei di messe, laudi, inni, cantici e una serie di oratori e messe per soli, coro e orchestra.

In occasione del suo 85° compleanno, con l'obiettivo di conservare e diffondere il notevole patrimonio musicale da lui composto, è stata costituita la Fondazione Domenico Bartolucci. Presidente del comitato d'onore fin dall'inizio è stato il cardinale Sergio Sebastiani. Di esso ha fatto parte anche l'allora cardinale Joseph Ratzinger. In questi anni la fondazione ha realizzato numerose manifestazioni musicali e ha costituito un coro polifonico che è stato protagonista, tra l'altro, di un concerto offerto a Benedetto XVI nella Cappella Sistina il 24 giugno 2006. 
Un altro concerto è stato offerto a Papa Benedetto XVI dal maestro Bartolucci, ormai cardinale, il 31 agosto 2011 nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo. Per l’occasione il Maestro ha composto il pezzo Benedictus, dedicato al Papa come preghiera e ringraziamento al Signore per il Suo Ministero.

Da Benedetto XVI creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 20 novembre 2010, della Diaconia dei Santissimi Nomi di Gesù e Maria in via Lata.

 

In memoriam: Dave Brubeck

  • Venerdì, 07 Dicembre 2012 12:18
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Perché un istituto di musica per la liturgia dovrebbe registrare in modo particolare la morte di un musicista jazz come Dave Brubeck – morto appunto il 5 dicembre 2012, proprio alla vigilia del 92° compleanno? Perché Brubeck è stato un grande musicista, e anche perché tra le sue composizioni si ritaglia un posto significativo To Hope! A Celebration, che è una vera e propria “Messa Jazz”, perché prevede l’intervento di un quartetto jazz (piano, contrabbasso, sax e batteria), ma è al tempo stesso una vera e propria “Messa” musicale che, facendo ricorso a diversi stili della musica nordamericana, si propone di realizzare musicalmente proprio il rito attuale della Messa (il sottotitolo di questa composizione dice: “A Mass in the Revised Roman Ritual”), con risultati molto interessanti.

A quanto ci risulta, le uniche realizzazioni di To Hope! A Celebration in Italia sono state proposte dall’IDML di Reggio Emilia, a cominciare da una prima esecuzione italiana fatta nel 2006, a dieci anni dalla morte di don Luigi Guglielmi.